Quando pensiamo agli oli essenziali, probabilmente la cucina non è il primo utilizzo che ci viene in mente.
Eppure le piante aromatiche fanno parte della nostra tavola da sempre: basilico, rosmarino, alloro, finocchietto, mirto. Piante che conosciamo attraverso le foglie, i rametti, i semi e che possiamo incontrare anche attraverso la loro parte più concentrata e aromatica.
Durante il mio viaggio in Sardegna ho rincontrato Romeo Loddo, distillatore di piante aromatiche, e proprio in quell’occasione ho scoperto anche la sua linea di oli extravergine di oliva aromatizzati con oli essenziali naturali.
Mi hanno incuriosita perché raccontano un aspetto diverso delle piante aromatiche: quello del gusto.
Non si tratta semplicemente di un olio nel quale sono state lasciate macerare delle erbe. La base è un olio extravergine di oliva italiano, al quale viene aggiunto l’olio essenziale naturale ottenuto dalla distillazione della pianta aromatica.
È un utilizzo che conosco bene: anni fa avevo preparato anch’io alcuni oli aromatizzati con oli essenziali, partendo proprio da questa idea. Se vuoi approfondire il procedimento e vedere come prepararli in casa, trovi qui il mio articolo dedicato:
Olio aromatizzato con oli essenziali
Il risultato è un condimento molto aromatico, da utilizzare soprattutto a crudo e in piccole quantità, per completare il piatto senza coprirne il sapore.
Buoni Aromi
Donata✨💛
Oli aromatizzati con oli essenziali: come usarli in cucina
Cinque oli, cinque caratteri molto diversi
Una delle cose che trovo più interessanti è scoprire quanto cambia l’abbinamento a seconda della pianta utilizzata.
Non sceglierei, per esempio, il Mirto nello stesso modo in cui sceglierei il Basilico.
Vediamoli uno per uno.
Olio extravergine all’Alloro
Anche l’Alloro appartiene profondamente alla nostra tradizione culinaria, ma normalmente lo utilizziamo lasciando una o due foglie nelle preparazioni durante la cottura.
In questa forma l’utilizzo diventa diverso: poche gocce permettono di aggiungere la sua nota aromatica direttamente alla fine.
È particolarmente indicato con:
- carni bianche
- arrosti
- selvaggina
- verdure al forno
- focacce
- pane rustico
Può essere utilizzato anche per completare una marinatura oppure aggiunto come ultimo tocco al piatto appena servito.
Lo vedo molto bene, per esempio, su verdure al forno, carne arrosto oppure una fetta di pane rustico ancora caldo.
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Olio extravergine all’ Alloro10,00€ Iva inclusa
Olio extravergine al Basilico
Probabilmente è il più immediato da immaginare.
Il Basilico porta con sé una nota verde e aromatica che richiama subito molti piatti della cucina estiva e mediterranea.
Lo utilizzerei soprattutto quando voglio dare il tocco del basilico senza aggiungere direttamente le foglie fresche.
È particolarmente adatto a:
- pomodoro e mozzarella
- burrata
- insalate
- bruschette
- pasta con sughi leggeri
- verdure grigliate
- pizza appena sfornata
Su una semplice caprese, per esempio, basta un filo aggiunto alla fine. Anche sulla pizza lo metterei dopo la cottura, appena prima di portarla in tavola.
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Olio extravergine al Basilico10,00€ Iva inclusa
Olio extravergine al Finocchietto selvatico
Qui il carattere cambia completamente.
Il Finocchietto selvatico è una delle piante che raccontano meglio la macchia mediterranea e porta nel piatto una nota aromatica molto riconoscibile.
È interessante soprattutto con preparazioni più rustiche e saporite:
- zuppe di legumi e minestroni
- bolliti
- arrosti e brasati
- insalate di legumi
- purè di fave
- bruschette con pomodoro fresco
- mozzarella
- acciughe
Mi piace particolarmente l’idea di utilizzarlo sui legumi: poche gocce possono cambiare completamente una zuppa molto semplice o un’insalata di ceci, fagioli o lenticchie.
E naturalmente lo proverei su una bruschetta con pomodoro fresco: pochissimi ingredienti e una nota aromatica molto mediterranea.
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Olio extravergine al Mirto
Il Mirto è forse quello che incuriosisce di più.
Quando pensiamo al Mirto e alla Sardegna, il primo riferimento è quasi sempre il liquore. Molto meno immediato è pensare a questa pianta come nota aromatica da portare anche nei piatti.
L’olio extravergine al Mirto si presta in particolare ad accompagnare:
- pesce alla griglia
- bistecca di tonno fresco
- agnello
- maiale
- vitello
- bolliti
- selvaggina
- pecorino sardo stagionato e altri formaggi saporiti
- patate arrosto
- verdure grigliate
Se dovessi scegliere un primo esperimento, probabilmente partirei da tonno alla griglia, patate oppure un buon pecorino.
Sono abbinamenti semplici nei quali il Mirto può essere riconoscibile senza diventare invadente.
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Olio extravergine al Mirto10,00€ Iva inclusa
Olio extravergine al Rosmarino
Il Rosmarino è forse il più familiare.
È una delle aromatiche che utilizziamo maggiormente nella nostra cucina e proprio per questo è facile riconoscerne subito la presenza: basta poco perché la sua nota aromatica dia una spinta diversa al piatto e ne cambi il carattere.
Si abbina bene a:
- patate con fagiolini
- carni bianche
- arrosti
- zuppe di legumi
- verdure grigliate
- patate arrosto
- salmone alla griglia
- focacce
- pane caldo
- verdure appena sfornate
Pensate a delle semplicissime patate al forno: invece di aggiungere il rosmarino durante la preparazione, si può terminare il piatto con un filo di olio aromatizzato appena prima di servirlo.
Oppure su una focaccia ancora calda, dove il calore aiuta a percepirne immediatamente tutta la parte aromatica.
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Olio extravergine al Rosmarino10,00€ Iva inclusa
Come scegliere quale utilizzare?
Una piccola guida pratica potrebbe essere questa:
Alloro
più deciso e aromatico, da provare con arrosti, selvaggina, verdure al forno e marinature.
Basilico
quando cerco una nota verde, fresca e immediatamente mediterranea. Perfetto con pomodoro, mozzarella, verdure e pizza.
Finocchietto selvatico
quando voglio qualcosa di più caratteristico, soprattutto con legumi, zuppe, piatti rustici e pesce saporito.
Mirto
quando cerco una nota più particolare, mediterranea e leggermente resinosa. Interessante con pesce, carni, patate e formaggi stagionati.
Rosmarino
il più versatile per arrosti, patate, verdure, legumi, pane e focacce.
Il mio consiglio: usarli alla fine
Per apprezzarne realmente la parte aromatica, il modo che preferisco è molto semplice: aggiungerli a crudo, alla fine della preparazione.
Non serve versarne molto.
Anzi, il bello di questi condimenti è proprio procedere poco alla volta: qualche goccia o un filo d’olio, assaggiare e decidere eventualmente se aggiungerne ancora.
È lo stesso principio che utilizziamo con molte piante aromatiche: non devono coprire il piatto, ma aggiungere una sfumatura.
Un altro modo di incontrare le piante aromatiche
Dopo tanti anni trascorsi tra oli essenziali, distillazioni e piante aromatiche, trovo ancora interessante scoprire modi nuovi per conoscerle.
In questo caso non attraverso il diffusore, un idrolato o una preparazione per la pelle, ma semplicemente sedendosi a tavola.
Basilico, Finocchietto selvatico, Mirto, Rosmarino e Alloro raccontano cinque sfumature completamente diverse del Mediterraneo.
E forse il modo più divertente per scoprirle è proprio partire da un piatto molto semplice e chiedersi:
quale nota aromatica sceglierei oggi?
Gli oli extravergine aromatizzati con oli essenziali naturali di Romeo Loddo sono disponibili nello shop de Il Filo Rosso, nella sezione Per la cucina.







