Nel corso degli anni si sono osservati alcuni casi in cui l’uso di oli essenziali in presenza di gatti ha richiesto maggiori attenzioni, ed è giusto esserne consapevoli. Tuttavia non serve rinunciare completamente all’aromaterapia se conviviamo con dei mici.
Con qualche semplice accortezza — come usare il diffusore a intermittenza, lasciare le porte aperte o, nel caso di ambienti piccoli, arieggiare bene — possiamo continuare a godere dei benefici degli oli essenziali senza rischi per loro.
Per esempio, se utilizzi un olio per il viso o per il corpo, e hai le mani ancora impregnate, evita di accarezzarli finché non ti sei lavata: è un piccolo gesto di attenzione che fa la differenza.
Io stessa amo l’olio essenziale di Tea Tree, ma quando lo uso per me preferisco allontanarmi un attimo dai miei nove gatti e assicurarmi che abbiano la libertà di uscire dalla stanza se lo desiderano.
Questa guida nasce per accompagnarti con equilibrio e rispetto nel rapporto tra aromaterapia e gatti — senza allarmismi, ma con la giusta consapevolezza.
Buoni Aromi
Donata✨💛



Aromaterapia sicura per i gatti
Nel corso degli anni si sono osservati alcuni casi in cui l’uso di oli essenziali in presenza di gatti ha richiesto maggiori attenzioni, ed è giusto esserne consapevoli. Tuttavia non serve rinunciare completamente all’aromaterapia se conviviamo con dei mici.
Con qualche semplice accortezza — come usare il diffusore a intermittenza, lasciare le porte aperte o, nel caso di ambienti piccoli, arieggiare bene — possiamo continuare a godere dei benefici degli oli essenziali senza rischi per loro.
Per esempio, se utilizzi un olio per il viso o per il corpo e hai le mani ancora impregnate, evita di accarezzarli finché non ti sei lavata: è un piccolo gesto di attenzione che fa la differenza.
Io stessa amo l’olio essenziale di Tea Tree, ma quando lo uso per me preferisco allontanarmi un attimo dai miei nove gatti e assicurarmi che abbiano la libertà di uscire dalla stanza se lo desiderano.
Questa guida nasce per accompagnarti con equilibrio e rispetto nel rapporto tra aromaterapia e gatti — senza allarmismi, ma con la giusta consapevolezza.
Perché serve attenzione
I gatti hanno un metabolismo differente dal nostro — e anche differente da quello di cani e cavalli.
In particolare, il loro fegato non ha sviluppato alcuni enzimi fondamentali (coinvolti nella glucuronidazione epatica), un processo che permette alla maggior parte dei mammiferi di metabolizzare ed eliminare le sostanze, compresi i componenti aromatici degli oli essenziali.
Per questo motivo, nei gatti (e anche negli uccelli) gli oli essenziali possono accumularsi nell’organismo se usati in modo improprio o in quantità eccessiva.
Non importa se siano purissimi o naturali al 100%: il problema non è la qualità dell’olio, ma la difficoltà del loro corpo a elaborarlo ed eliminarlo.
Nel tempo, questo accumulo può portare a un sovraccarico tossico del fegato, anche se i sintomi possono restare invisibili per mesi o anni.
Gli oli essenziali, infatti, sia applicati sulla pelle (e poi leccati) sia ingeriti, vengono assorbiti dal flusso sanguigno e metabolizzati nel fegato. In animali come noi, cani o cavalli, la glucuronidazione consente di eliminarli facilmente con urine e feci; nei gatti e negli uccelli questo meccanismo non funziona, e qui nasce la loro particolare sensibilità.
Ma non solo: i gatti sono sensibili anche ad altre sostanze d’uso comune, come aspirina, ibuprofene, paracetamolo, cioccolato, caffè e molti pesticidi.
Essere consapevoli significa semplicemente conoscere le loro differenze fisiologiche e rispettarle, senza paura, ma con attenzione e amore.
Come mi comporto io
Con questa conoscenza non ho smesso di usare gli oli essenziali: continuo a diffondere i miei adorati oli nelle stanze dove la nostra famiglia pelosa soggiorna (ora composta da nove gatti), ma lascio sempre la porta aperta, così che possano scegliere se restare o allontanarsi.
Se vuoi conoscerli, curiosi e ognuno con la propria personalità, li trovi anche su Instagram 👉 bandabassotti_storie_di_gatti 💛
Utilizzo anche mistele naturali da spruzzare su cuscini o luoghi dove dormono, per mantenere pulizia e allontanare le pulci, ma non applico mai un olio essenziale direttamente sul loro pelo.
I gatti si leccano con cura, e qualsiasi sostanza sul mantello verrebbe ingerita, trasformando un uso esterno in uno interno.
Allo stesso modo, non lascerei mai un gatto chiuso in una stanza con un diffusore acceso.
Buone pratiche per convivere serenamente con l’aromaterapia
- Usa il diffusore a intermittenza (15–20 minuti per volta).
- Lascia sempre una via di uscita: mai porte chiuse.
- Arieggia gli ambienti, specialmente se piccoli o poco ventilati.
- Evita il contatto diretto degli oli con il gatto o le sue superfici preferite.
- Lavati le mani dopo aver usato oli essenziali su di te, prima di accarezzarli.
- Scegli oli puri e di qualità, provenienti da distillazioni attente e controllate.
Oli essenziali da usare con cautela
Alcuni oli, per la loro composizione, risultano più “intensi” e vanno usati con moderazione in presenza di gatti.
Fra questi: Basilico, Origano, Betulla, Menta piperita, Cannella (foglie e bacche), Rosmarino, Chiodi di garofano, Tea Tree, Finocchio, Timo, Noce moscata e Wintergreen.
Non significa che siano vietati, ma è meglio non diffonderli di continuo, arieggiare sempre bene la stanza e non applicarli mai sul loro pelo o lavare le nostre mani prima di accarezzarli.
Oli essenziali più delicati (ma da usare con consapevolezza)
I gatti sono sensibili anche ad alcuni oli essenziali che contengono d-limonene, un componente naturale presente in molti oli agrumati e in altre essenze fresche ed erbacee.
Fra questi troviamo: Aneto, Limone, Arancio, Mandarino e Bergamotto.
Questi oli, se usati in diffusione moderata e in ambienti ben ventilati, possono comunque creare un’atmosfera piacevole e rilassante anche per noi, purché vengano rispettate le stesse precauzioni: diffusore a intermittenza, porte aperte e possibilità per i gatti di allontanarsi.
👉 Anche se sono essenze “dolci”, è sempre importante non forzare mai la loro esposizione e osservare il comportamento del gatto: se si allontana, è solo un modo per comunicare che per lui è sufficiente.
E per i cani?
Le stesse attenzioni non valgono per i cani, il cui metabolismo è diverso da quello dei gatti.
Anzi, nel loro caso, l’uso di oli essenziali può essere benefico, se applicati con diluizioni corrette in oli vegetali o gel di aloe, per massaggi o trattamenti mirati.
Naturalmente, anche qui vale la regola della moderazione e della qualità. Potrebbe interessarti:
- Shampoo antipulci per cani
- Spray per cani per una toeletta profumata
- Spray naturale per cani con l’ansia
- Gel naturale per ferite e graffi per cani
Allora, cosa usare per i gatti?
Le acque aromatiche, o idrolati, sono un’alternativa dolce e completamente naturale che possiamo utilizzare anche per i nostri gatti.
Sono il risultato della distillazione in corrente di vapore: pura acqua arricchita dai principi attivi della pianta, senza aggiunte né conservanti.
Gli idrolati sono particolarmente indicati per le pelli sensibili, per i bambini e anche per i nostri adorati amici felini 😉
Si possono usare per detergere delicatamente il pelo, per rinfrescare l’ambiente o come base per preparare prodotti naturali specifici.
💧 Qui trovi una ricetta per uno spray antipulci completamente sicuro e naturale: grazie alle caratteristiche degli idrolati utilizzati, potrai notare anche benefici sul pelo e sul benessere generale del gatto.
👉 Per approfondire, leggi la sezione dedicata alle Acque aromatiche
SE VUOI APPROFONDIRE…
- E’ sicuro diffondere oli essenziali in presenza di animali domestici?
- Idrolati, un modo sicuro per utilizzare l’aromaterapia con i gatti
- Spray antipulci completamente sicuro per gatti
Stare con gli animali ci insegna che le cose più belle, sono le piccole cose le cose più semplici, l’amore e la tolleranza
Il Popolo degli Anima-li di Anne Givaudan, Daniel Meurois-Givaudan



Domande frequenti 🐾
Posso usare il diffusore se ho un gatto?
Sì, puoi farlo tranquillamente 🌿 Ti basta impostarlo a intermittenza (15–20 minuti per volta), lasciare la porta aperta e, se la stanza è piccola, arieggiare bene l’ambiente.
In questo modo il gatto potrà scegliere se restare o allontanarsi, evitando qualsiasi esposizione forzata.
Posso usare gli oli essenziali sul loro pelo o accarezzarli dopo averli applicati su di me?
Meglio di no. I gatti si leccano spesso e finirebbero per ingerire ciò che è rimasto sul pelo o sulle tue mani.
Se usi oli essenziali per il viso o per il corpo, lava sempre bene le mani prima di accarezzarli.
Quali oli essenziali è meglio usare con cautela?
Ci sono oli più “intensi” per la loro composizione chimica: Basilico, Origano, Betulla, Menta piperita, Cannella (foglie e bacche), Rosmarino, Chiodi di garofano, Tea Tree, Finocchio, Timo, Noce moscata e Wintergreen.
Non significa che siano vietati, ma è meglio non diffonderli di continuo, arieggiare sempre bene la stanza e non usarli mai sul loro pelo o sulle mani prima di toccarli.
👉 La lista non è esaustiva, ma offre una base utile per orientarsi con consapevolezza.
E gli oli agrumati?
Gli oli che contengono d-limonene (come Limone, Arancio, Mandarino, Bergamotto e Aneto) vanno usati con attenzione, perché i gatti sono sensibili a questo componente.
Con una diffusione breve, in ambienti ben ventilati e porte aperte, non rappresentano un rischio.
Cosa posso usare al posto degli oli essenziali?
Le acque aromatiche o idrolati sono perfette per chi vive con animali: delicate, naturali e prive di componenti potenzialmente irritanti.
Possono essere usate per rinfrescare l’ambiente o creare preparazioni sicure come spray antipulci naturali.



Per una visione olistica
Per chi si prende cura di sé con una visione olistica e desidera farlo anche con i propri compagni pelosi di vita, segnalo alcuni libri che trovo interessanti e utili:
📘 Che Cosa Mi Vuoi Dire? di Stefano Cattinelli
Scopri il linguaggio delle emozioni che i tuoi amici a quattro zampe usano per relazionarsi con te.
📗 Amici fino in fondo di Stefano Cattinelli
Riflessioni e consigli di un veterinario per accompagnare i nostri amici a quattro zampe negli ultimi giorni di vita.
📕 Tenersi per zampa fino alla fine di Stefano Cattinelli e Sabrina Muggia
Un libro profondo e commovente che ci accompagna ad affrontare con consapevolezza e amore l’ultimo tratto di vita dei nostri animali, aiutandoci a trasformare il dolore in gratitudine.
📙 Fiori di Bach per animali di Laura Cutullo
Applica i concetti base della Floriterapia di Bach alla medicina veterinaria e insegna a individuare i rimedi floreali più adatti ai disturbi dei nostri animali.
📒 Fiori di Bach per animali – Manuale teorico-pratico di Enric Homedes
Un libro che mi ha colpito profondamente. Un’opera innovatrice che vuole saldare un debito storico nei confronti di molti animali da compagnia sacrificati per problemi di comportamento.
Contrariamente agli esseri umani, gli animali non hanno la possibilità di gestire emozioni primarie come paura, aggressività, ansia, stress o depressione.
L’approccio terapeutico di Homedes mira a diffondere l’applicazione dei rimedi floreali al mondo animale, non solo tra veterinari ed educatori, ma anche tra proprietari, associazioni e fondazioni che promuovono la difesa degli animali e la loro adozione.
💫 E se vuoi guardare i tuoi amici animali da una prospettiva più ampia e profonda, questo libro mi ha preso il cuore e aperto a nuovi orizzonti:
📖 Il Popolo degli Anima-li di Anne Givaudan e Daniel Meurois-Givaudan.
E se vuoi conoscere un po’ meglio la mia allegra famiglia pelosa — nove gatti che condividono con noi vita, aromi e coccole — li trovi su Instagram 👉 bandabassotti_storie_di_gatti 💛
Ti aspettano con sguardi curiosi, dormite di gruppo e tanto affetto.
💖 Perché prenderci cura di loro, con rispetto e amore, è anche un modo per prenderci cura di noi stessi e del legame profondo che ci unisce.


