Due minuti sembrano pochissimi. Eppure, giorno dopo giorno, ci accompagnano verso pomeriggi sempre più brevi e sere che iniziano prima.
Dall’inizio di settembre al 21 dicembre perderemo complessivamente più di quattro ore di luce. La diminuzione non procede sempre allo stesso ritmo: vicino all’equinozio supera anche i tre minuti al giorno, mentre rallenta avvicinandosi al solstizio. Nel complesso, la media si aggira intorno ai due minuti e mezzo quotidiani.
All’inizio quasi non ce ne accorgiamo. Poi arriva il momento in cui usciamo ed è già buio, il pomeriggio sembra finire troppo presto e sentiamo cambiare anche la nostra energia.
Donata✨💛
Non cambia soltanto il cielo
La luce e il buio aiutano il nostro organismo a riconoscere i diversi momenti della giornata e regolano il ritmo sonno-veglia.
Quando le giornate si accorciano possiamo avvertire più stanchezza, una maggiore difficoltà a iniziare la giornata oppure il desiderio di rallentare prima del solito.
Non tutte viviamo questo passaggio nello stesso modo. Alcune amano immediatamente l’atmosfera più raccolta dell’autunno; altre faticano ad abituarsi alla diminuzione della luce.
In questo periodo anch’io cambio gradualmente gli oli essenziali che utilizzo.
Gli oli essenziali non svolgono la funzione biologica della luce naturale. Attraverso l’olfatto, però, possono accompagnare i diversi momenti della giornata e aiutarci a costruire un nuovo ritmo aromatico.
Quando diminuisce la luce, cambio anche gli oli essenziali
Con il cambiare delle stagioni non utilizzo sempre gli stessi oli essenziali.
Quando le giornate iniziano ad accorciarsi torno soprattutto agli agrumi. Le loro note fresche e luminose mi accompagnano al mattino e rendono più piacevoli i pomeriggi grigi.
Aggiungo anche le conifere, che portano nelle miscele una nota verde, boschiva e più profonda.
Non scelgo un unico olio essenziale per tutto l’autunno. Li alterno in base al momento della giornata, a ciò che devo fare e, soprattutto, a come mi sento.
Limone
Il Limone è il primo olio essenziale che associo alla luce del mattino.
La sua nota fresca, vivace e ben definita accompagna i momenti nei quali desidero ritrovare chiarezza e concentrazione. Lo utilizzo volentieri mentre lavoro, studio oppure organizzo la giornata.
Bergamotto
Anche il Bergamotto appartiene agli agrumi, ma possiede un carattere diverso dal Limone.
La sua nota conserva la luminosità agrumata e, nello stesso tempo, porta una sfumatura più morbida. Lo scelgo soprattutto quando alla stanchezza si aggiungono tensione o irrequietezza.
Pompelmo
Il Pompelmo ha una nota frizzante, ariosa e leggera.
Mi piace nel primo pomeriggio, quando l’energia comincia a diminuire ma la giornata non è ancora terminata. Rende più vivaci le miscele e si abbina molto bene sia agli altri agrumi sia alle conifere.
Arancio dolce
L’Arancio dolce è luminoso, ma anche caldo e accogliente.
Per questo lo utilizzo volentieri nel tardo pomeriggio, quando desidero accompagnare il passaggio verso la sera senza scegliere una nota troppo stimolante.
Nelle miscele ammorbidisce il Limone e rende più rotonda la nota del Bergamotto.
Abete rosso
L’Abete rosso non è un agrume, ma completa molto bene questo gruppo.
Il suo aroma verde e boschivo porta la sensazione dell’aria aperta e dona profondità alle note agrumate. Lo scelgo quando cerco un’energia meno frizzante e più stabile oppure quando desidero introdurre gradualmente gli aromi dell’autunno.
Ed è proprio da questo cambiamento della luce e dell’energia che partiremo anche durante l’incontro online Le Stagioni dell’Aromaterapia – Autunno, per scoprire quali oli essenziali e acque aromatiche possono accompagnarci nei prossimi mesi.
Le Stagioni dell’Aromaterapia – Autunno
Due minuti di luce in meno. Ogni giorno. Gli oli essenziali che scelgo
Una miscela per il mattino
Per accompagnare l’inizio della giornata preparo nel diffusore a ultrasuoni:
- 3 gocce di olio essenziale di Limone
- 2 gocce di olio essenziale di Bergamotto
- 2 gocce di olio essenziale di Arancio dolce
Il Limone apre la miscela con la sua nota fresca, il Bergamotto aggiunge morbidezza e l’Arancio dolce porta una sfumatura più calda.
Utilizzo il diffusore per circa 20-30 minuti, preferibilmente al mattino o mentre inizio a lavorare. Adeguo sempre il numero complessivo delle gocce alle dimensioni della stanza e alla sensibilità delle persone presenti.
Una miscela per il calo del pomeriggio
Quando nel pomeriggio sento diminuire l’energia scelgo:
- 3 gocce di olio essenziale di Pompelmo
- 2 gocce di olio essenziale di Limone
- 2 gocce di olio essenziale di Abete rosso
Il Pompelmo rende la miscela vivace e leggera, il Limone le dà slancio e l’Abete rosso introduce una nota verde più profonda.
Anche in questo caso utilizzo il diffusore per circa 20-30 minuti. Non occorre diffondere oli essenziali per tutta la giornata: preferisco scegliere un momento preciso e lasciare poi riposare l’olfatto.
Una miscela per il tardo pomeriggio
Per accompagnare il passaggio verso la sera preparo una combinazione più morbida:
- 3 gocce di olio essenziale di Arancio dolce
- 2 gocce di olio essenziale di Bergamotto
- 1 goccia di olio essenziale di Abete rosso
L’Arancio dolce rende la miscela calda e accogliente, il Bergamotto conserva una parte luminosa e l’Abete rosso richiama l’atmosfera della stagione.
La utilizzo nel tardo pomeriggio, quando termino il lavoro e desidero entrare gradualmente in un momento più tranquillo.
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