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Aromaterapia
Salute al naturale

Gabriella Zevi

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9 novembre 2008
Luce, Ossigeno, Iperico*

Asma, depressione, iperattività, dipendenza da sostanze eccitanti... e se fosse tutto un problema di incapacità di respirare e di nutrirsi in modo corretto?

Ricordo una serata primaverile della mia infanzia; la ricordo bene perché quella sensazione di allegria, quel calore al viso, non erano affatto la norma per me che non praticavo sport per via di una malattia risolta ma in parte invalidante, e che vivevo nella paura in una famiglia difficile.
Un bambino mi aveva prestato la sua bicicletta e io avevo percorso più volte l’isolato a tutta velocità. Mi sono chiesta spesso che cosa fosse successo di così straordinario. Ora so che avevo respirato con ritmo a pieni polmoni.

Cominciai a fumare quando avevo 12 anni rubando le sigarette dal pacchetto di mia madre. La prima sigaretta fu una tortura, ma dopo poco tempo il fumare era diventato essenziale. Il senso di libertà che la nicotina mi regalava, ora capisco, proveniva dal movimento dei muscoli respiratori e del diaframma che, altrimenti, rimanevano contratti e mi chiudevano in una gabbia- prigione. Spesso sognavo e sogno ancora un cavallo indomito che corre libero nella prateria con la criniera al vento; il cavallo respira e io respiro con lui.

Sappiamo per esperienza che l’aria è indispensabile alla vita. L’ossigeno nutre il cervello, che ne richiede più di ogni altro organo. Senza ossigeno nel sangue non si può produrre energia dal glucosio il quale non viene assorbito dalle cellule e rimane accumulato sotto forma di grasso.
Se nel corpo vi sono malattia e dolore vi è carenza di ossigeno poichè le cellule non ossigenate sono preda di batteri, virus, funghi e parassiti.

Le pratiche orientali come lo Yoga, il Tai chi e la meditazione, che invita a concentrare l’attenzione sul respiro, hanno lo scopo di farci respirare con ritmo mantenendo vigile il nostro sistema immunitario. Le patologie respiratorie croniche sono una emergenza mondiale, si legge negli atti del Congresso ERS ( Europian Respiratory Society) tenutosi a Stoccolma nel 2008. Le strade dei centri storici italiani sono ormai vere e proprie camere a gas dove i bambini vengono condotti sul passeggino all’altezza dei tubi di scappamento.

Oggi un terzo dei giovani tra i 18 e i 25 anni si sente soffocare nel corso dell’attacco di panico (che pare sia causato da allergia a CO2). Il Metapneumovirus si trova nei polmoni di larga parte della popolazione infantile dai 6 mesi ai 5 anni e causa cattiva respirazione, bronchiti, asma e polmonite. I livelli altissimi di particolato inquinante PM 10, 37 microgrammi per metro cubo, provocano in Italia 8.400 decessi all’anno e causano asma, bronchiti e alterano o sviluppo psico-fisico dei bambini che vi sono esposti, ai quali può vienire diagnosticata l’iperattività o la depressione.

Negli ultimi anni sono apparse nel cielo italiano (negli USA dagli anni ‘80) strisce chimiche, lasciate da aerei anonimi, che si presume abbiano il compito di frenare il riscaldamento del Pianeta. Le sostanze rilasciate ricadono a terra e vengono inalate; si tratta di molecole di alluminio e altri minerali pesanti che compromettono la respirazione e possono causare gravi pataolgie anche di tipo nervoso (www. sciechimiche.org).

Anche la tristezza può compromettere la salute delle vie respiratorie e di conseguenza la possibilità di respirare ossigeno. Secondo la medicina cinese i polmoni sono gli organi della felicità e del suo contrario. Si innesca così un circolo vizioso, meno si respira, meno ossigeno si introduce, più il buio entra nell’anima. Il risultato di una recente ricerca inglese definisce l’antidepressivo Prozac poco più di un placebo; la depressione, assicurano i ricercatori, si cura con la psicoterapia o con esercizio fisico e cioè respirando. (La Stampa 27 Febbraio 2008).

I bambini che a pochi mesi vengono portati al nido, che non crescono sotto lo sguardo vigile e affettuoso della madre o del padre; i bambini che imprigionati nei passeggini non possono toccare niente; i bambini che sono costretti a crescere rapidamente e ad essere autonomi prima del tempo naturale, saranno probabilmente bambini tristi che potrebbero soffrire di patologie delle vie aeree e forse bambini nervosi, iperattivi o depressi.

Vi è poi una componente parassitaria che può essere di grande peso. Gli Ascaridi, ereditati anche dagli animali di compagnia non sverminati, possono lasciare l’intestino dell’uomo e stabilirsi in diverse parti del corpo: nel fegato, nei polmoni, nel cervello. L’interessamento dei polmoni produce sintomi di tipo respiratorio quindi tosse, febbre, catarro, broncospasmo, polmonite, asma. La presenza degli animali nelle case degli italiani è cresciuta intorno agli anni ’90 e se i prodotti industriali per cani e gatti hanno sempre più posto negli scaffali dei supermerati, non vi è stata nello stesso tempo alcuna educazione sanitaria, nessuna consapevolezza sulle malattie che i migliori amici dell’uomo possono trasmettere in assenza di igiene.

No alberi si merendine

In oriente al mattino si saluta il Sole, si compie cioè un esercizio respiratorio, ossigenante che mette in relazione con la fonte della nostra vita, la luce che genera ossigeno. Poi si recita un mantra come il semplice OM. OM si pronuncia dopo una profonda inspirazione e si canta sino a completo svuotamento dei polmoni. L’uomo e la donna orientali oggi sono attivi e creativi.

In occidente ci si sveglia al mattino e si bevono una o più tazze di caffè zuccherato, si mangiano cornetti o biscotti, cioè carboidrati e zucchero; poi si fuma una sigaretta. Si trae energia dagli zuccheri , ma nello stesso tempo si ha bisogno di una o due sostanze eccitanti come la caffeina e la nicotina. L’uomo e la donna occidentali oggi sono depressi (in Italia 5 milioni di persone), diabetici, sovrappeso e fanno sempre più uso di cocaina. I bambini rimangono per ore davanti alla televisione, mangiano cioccolato che è un alimento eccitante, zucchero e carboidrati raffinati; sono nervosi, iperattivi o depressi, sempre più sovrappeso, allergici, asmatici.

Se l’energia non viene dai polmoni e cioè dall’ ossigeno (che è gratuito), viene dallo zucchero e dai carboidrati raffinati (che si acquistano). Se non si respira rinchiusi nelle case, nelle scuole, negli uffici e nelle città che sono avvolte da nuvole di gas, si mangiano zuccheri. Chi costruisce centri commerciali e supermercati sa che lo spazio chiuso induce aggressività che si scarica nell’acquisto di oggetti che si accumulano nelle case e poi nelle discariche, o nel consumo di cibo di nessun reale valore nutritivo e anzi per lo più fortemente dannoso.

Negli anni ’80 del ‘900, quando crescendo i consumi cresceva l’inquinamento, i piccoli negozi di alimentari cominciarono ad essere chiusi e vennero aperti supermercati nei quali si poteva trovare solo cibo industriale carico di zucchero, glutammato, coloranti e conservanti, trattato con pesticidi e concimi chimici. (Il cibo oggi è quasi completamente sottratto al controllo delle comunità che lo producono ed è nelle mani di alcune potentissime multinazionali che hanno l’obiettivo di controllare tutta la produzione mondiale attraverso semi e animali geneticamente modificati ).

Dopo 30 anni di questa cura in Europa, e soprattutto in Italia, asma, diabete e obesità sono emergenze per adulti e bambini e la depressione sarà la malattia invalidante nei prossimi 20 anni. E’ forse un caso che nell’Italia del 2007, inquinata nell’aria, nell’acqua, nel cibo, in grave crisi economica ed etica dove la popolazione soffre di disturbi nervosi, diabete, asma e obesità e cancro, l’uomo ufficialmente più ricco produca e venda una crema zuccherosa al gusto di nocciola e di cioccolato?

Se il cervello non riceve ossigeno chiede glucosio, ma le possibilità di nutrirsi di cibi sani come frutta, cereali integrali, miele è inesistente (almeno per la maggioranza della popolazione che fa la spesa al supermercato), vi sono solo cibi industriali confezionati con zucchero (che si trova anche nei prodotti cosidetti salati), farine bianche e altre sostanze pericolose. Questi cibi forniscono momentaneamente energia, ma peggiorano la situazione polmonare; il sangue divenuto acido per via dell’eccesso di zuccheri, e per la carenza di ossigeno e l’eccesso di CO2, inibisce la respirazione, chiude i polmoni (asma), causa accumulazione di grasso corporeo il quale crea poi problemi al pancreas (diabete) e alla circolazione, cioè al cuore (ma non basta; l’acidità del sangue permette al fungo Candida Albicans che vive nell’intestino di tutti di proliferare e colonizzare il corpo generando o aggravando situazioni patologiche).

Allora per sbloccare la respirazione si può ricorre a sostanze eccitanti come caffeina, nicotina (sigaretta), anfetamine, cocaina, o ci si può mettere in situazioni di pericolo, di rischio, si può litigare e urlare. Scriveva il Dott. Attilio Speciani, esperto in fitoterapia e omeopatia, nel libro Guarire con la Natura, ed. Mondadori, che un paio di caffè aiutano l’asmatico a respirare.

Alessandro D’Orlando in Intelligenza emotiva e respiro (ed. Amrita), analizza i benefici di una corretta respirazione per numerose patologie, tra le quali la sindrome di iperattività, e auspica che genitori e figli imparino a respirare correttamente insieme. “ Respirando”, scrive,” le tossine alimentari possono essere espulse e il sangue, che nutre anche il cervello, e la cui composizione è fondamentale per il corretto funzionamento della mente, riacquista il proprio equilibrio ottimale. Riguardo alla mente, essa può finalmete trovare riposo cullata dalla corrente del Respiro che stimola la produzione di onde Alpha (8-13 Hz), le quali facilitano concentrazione ed attenzione, contrastando le onde beta basse (12-15Hz) spesso associate alla mancanza di concentrazione.”

Il modo in cui ci nutriamo influenza drasticamente la nostra salute psicofisica. Dalla Natura, un valido aiuto contro ansia e depressione ci viene fornito con l'Iperico, una pianta dalle straordinarie proprietà curative.

Connessioni

Anche nell’ambito della scienza ufficiale sono sempre più numerose le ricerche che scoprono la relazione tra organi e apparati, tra emozioni e malattie e tra malattie e stili di vita. Ciò che la scienza in passato ha diviso creando un essere umano – macchina, oggi sta cominciando a ricomporre. La relazione tra cervello, malattie neurologiche, respirazione e cibo è scritta.

Se gli over 60 sono depressi rischiano il diabete e se sono stati depressi prima dei 60 anni rischiano l’Alzaimer più di coloro che non ne hanno sofferto, dicono i ricercatori statunitensi. Quelli inglesi consigliano 5 mele alla settimana per respirare meglio e hanno verificato che i bambini obesi soffrono di asma più dei coetanei normopeso e che i carboidrati e gli zuccheri aggravano le patologie respiratorie. Ai diabetici si consiglia meno televisione e più passeggiate o più attività fisica. La risonanza magnetica ha svelato che il cervello diventa, o rimane, efficiente, anche in età avanzata, se si segue una alimetazione ricca di pesce, olio d’oliva, carboidrati integrali e antiossidanti, se si pratica sport o quanto meno si cammina con continuità (La Stampa 27 Aprile 2008).

Senza ossigeno ci aspettano nella vecchiaia Alzaimer, depressione e diabete, come ha previsto l’Organizzazione Mondiale della Sanità per gli anziani nei prossimi 20 anni. L’attività fisica (e cioè l’apporto di ossigeno nel sangue) aiuta anche i bambini con difficoltà cognitive e, secondo i ricercatori dell’Università di Bristol, riduce anche del 30% il rischio di ammalarsi di alcune patologie mentali senili e ha effetto positivo sugli attacchi di panico. “I benefici dell’attività fisica, che dovrebbe essere considerata una vera e prorpia terapia, valgono per tutti,” sostiene Steven Blair del dipartimento di scienza ed epidemiologia dell’Università del South Carolina, USA. Gli abitanti di Milano soffrono di depressione più di ogni altro in Italia e vivono in una città e in una regione che è tra le più inquinate del mondo.

Tristezza

Quando si comincia a non respirare? In quale punto si innesca la catena di causa - effetto?
Gli animali sono per lo più sostituti di figli, nipoti o amici e dunque la presenza di parassiti nei polmoni ha origine dalla tristezza. Per i bambini si può individuare lo zucchero e il cibo industriale (una recente ricerca inglese ha individuato in coloranti e conservanti i responsabili dell’iperattività) come causa scatenante, cibo che però i piccoli ricevono in sostituzione della presenza e dell’attenzione dei genitori. L’accettazione di un modello di vita consumistico nei beni e nei modelli priva le persone giovani di interesse per la qualità della vita e cioè per la qualità dell’aria e del cibo. La necessità di conformarsi a un modello nasce ancora da problemi di relazione con i propri genitori; se non si è amati per come si è bisogna essere vincenti ad ogni costo.

La carenza di amore si traduce in carenza di ossigeno con tutte le conseguenti patologie? Non respirare perché non si è stati amati e non si ama, come comprese negli anni 40 del ‘900 Wilhem Reich. Il grande ricercatore tedesco, allievo di Freud, comprese che il corpo umano e la psiche si ammalavano, anche di malattie mortali, quando l’essere umano si chiudeva alla ricezione dell’energia cosmica, che aveva chiamato orgone. L’ apertura della gabbia toracica e l’aumento della respirazione erano il primo passo verso la possibilità di guarire diventando un’antenna ricevente e trasmittente.

Alchimia

Un grande aiuto per la respirazione, per la liberazione dai parassiti e per il riequilibrio nervoso ci viene da Iperico, una pianta infestante che Madre Terra produce senza chiedere nulla in cambio. Il colore giallo del suo fiore ricorda il Sole di cui Iperico ha raccolto l’energia e infatti l’unico possibile effetto collaterale è la fotosensibilità di chi l’assume.

Molte piante sono nello stesso tempo vermifughe e preziose per le vie respiratorie come Eucalipto, Cajaput, Aglio, Eugenia, Finocchio. La farmacopea tradizionale conosceva bene le conseguenze per la salute, anche del sistema nervoso, di una infestazione da parassiti come tenia, ossiuri e ascaridi.
Iperico è stato chiamato per secoli scacciadiavoli; era usato per tener lontane le sventure, i diavoli, le maledizioni. E’ chiamato anche erba di San Giovanni perché per tradizione si raccoglie il 24 Giugno, il giorno di San Giovanni.

Iperico ci aiuta a incamerare ossigeno e con lui luce e amore (per le dosi chiedere sempre consiglio ad un terapeuta o all’erbosrista). Ho regalato ad una amica che vuole smettere di fumare una confezione di Iperico che era consigliato in farmacia proprio per liberarsi dalle sigarette e le ho regalato anche un palloncino di quelli che si gonfiano soffiando. Ogni volta che ti viene voglia di una sigaretta gonfia il palloncino… le ho suggerito, cioè respira...!

Come possono vivere nelle zone montuose dell’India del Nord uomini che non toccano cibo? Vivono di luce. Il loro corpo spirituale è così nutrito che trasmuta l’energia della luce in alimento per le cellule del corpo. Quegli esseri umani possono fare a meno di tutto tranne che dell’aria, dell’ossigeno e della luce. Sono gli alchimisti alla fine dell’Opera.

Ecco i consigli della dott.a Rosi Coerezza in merito all'Iperico:

"Facile ed affascinante parlare dell' Iperico, anzi dell'Hypericum perforatum che ha anche un nome più evocativo quale erba di San Giovanni. Dell' Iperico si usano le sommità fiorite cioè il fiore che è un bel fiore giallo sole che sboccia con la luce, con il sole di giugno o meglio, di metà giugno perchè San Giovanni è il 24 giugno. I fiori si utilizzano freschi o secchi e sono composti da flavonoidi, tra cui iperina, rutina, quercetina, ma soprattutto da pigmenti rossi tra cui ipericina e da iperforina, sostanza, potente e poliedrica che si comporta come un antibiotico, naturalmente in questo potente pool terapeutico ci sono anche i tannini.

L'iperico è una pianta molto nota, in alcune isole italiane si trovano persone che si confezionano l'olio e poi lo usano come cicatrizzante per le piaghe, bruciature, ulcerazioni, e soprattutto per stomatiti, gengiviti e per le ulcerazioni da Herpes simplex non solo quello labiale ma anche quello vaginale che è più resistente e fastidioso. C'è un bella e documentata ricerca sull'Ipericina che la qualifica vincente sul Cytomegalovirus (quel virus responsabile della mononucleosi e non solo!). L'Iperico è una delle piante più note per le sue qualità antidepressive, ansiolitiche, antispasmodiche e naturalmente sedative.

Ci sono molti esperimenti effettuati negli ultimi anni che hanno identificato l'Iperico come un vero e proprio antidepressivo in grado di inibire in vitro sia il tipo A che B della monoamminossidasi (MAO) dei mitocondri del cervello di ratto. L'inibizione della A della MAO (serotonina) è la più ampia. Si è visto poi una cosa interessante con i ratti e cioè che la loro capacità ed attività esplorativa aumenta e diminuisce l'aggressività, interessante vero?

L'effetto antidepressivo però non è dato solo dall'attività anti MAO, ma anche da un altro meccanismo d'azione ovvero dalla soppressione del rilascio dell'interleuchina-6 che è una sostanza collegata allo stato depressivo in quanto modula il rilascio di cortisolo che è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali, soprattutto in condizioni di stress, ed è molto usato in terapia.

Il medico che usa anche terapie naturali, affida all'Iperico le mille patologie inafferrabili derivate da uno stato depressivo che "blocca" il paziente, non lo fa respirare e quindi non lo lascia vivere a... pieni polmoni. L' Iperico, proprio perchè tanto studiato è di sicura efficacia nello stato depressivo proprio, come dicevamo, per l'azione svolta sul meccanismo della serotonina nella depressione".

Dedico questo lavoro a Francesca Pantaleo, bambina solare che da un universo parallelo ci illumina.
Gabriella Zevi

* riprodotto con l'autorizzazione dell'autrice

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